BRERA DESIGN DISTRICT | #MDW15 PREVIEW

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Dai Bastioni di Porta Nuova a via Broletto, da via Legnano fino a via Montenapoleone, anche quest’anno Brera Design District ci stupisce con un fitto calendario di eventi. Difficile sintetizzare tutto ciò che accade all’interno di questo perimetro, raccontato quest’anno attraverso le spiritose illustrazioni di Renée Melo.

In questa edizione il distretto ha ambasciatori d’eccezione: Luca Nichetto, lo studio di architettura Piuarch e l’artista Patrick Tuttofuoco.

Nichetto con il brand svedese Kinnarps presenta un allestimento che interpreta il trend report sul nuovo modo di vivere l’ufficio (Largo Treves 5, ingresso da via Solferino); per il brand ceco Verreum presenta BonBon, una serie di tavolini in vetro specchiato (via dell’Orso 12) e per finire nello showroom di Foscarini Spazio Brera espone una versione inedita della famiglia di lampade Plass e la nuova lampada da tavolo Kurage, disegnata con Nendo (via Fiori Chiari 28).
Nei 300 mq del tetto dell’edificio che ospita il proprio studio, il team di Piuarch allestisce un orto permanente e una “farmacia a cielo aperto”: l’Orto tra i cortili, realizzato in collaborazione con VerdeVivo (via Palermo, 1).
Patrick Tuttofuoco con l’installazione “Mom & Dad” racconta i suoi ultimi quindici anni di lavoro celebrando il  ritorno dell’artista alla dimensione pubblica del lavoro e al quartiere che ha visto formarsi e definirsi il suo pensiero artistico (inaugurazione in Piazzetta Brera, 9 aprile).

Tante le collettive straniere che hanno scelto questa zona e altrettante le firme più rinomate del design italiano e internazionale: Sebastian Herkner, Arik Levy, il già citato Luca Nichetto, Karim Rashid (Verreum); Emmanuel Babled, Lorenzo Damiani, Francesco Faccin, Diego Grandi, Gordon Guillaumier, Paolo Ulian (Alfa Marmi); alcuni designer di Fabrica, che ospita anche lo Studio Formafantasma (Daikin).
Numerose anche le nuove aperture di realtà che hanno scelto Brera Design District come zona strategica: Kartell by Laufen (Laufen Pop Up showroom, via Pontaccio 10), Rubelli (via Fatebenefratelli 9), Smeg (via Moscova 58), Florim (Foro Bonaparte 12), Fantini (via Solferino 18), Richard Ginori (Brera ang. Pontaccio), Olivieri (L.go Treves 2).


Tutto su www.breradesigndistrict.it

Brera per Luca Nichetto: “È la zona più interessante del Fuorisalone, perché porta tutto nel centro di Milano. Ho scelto di stare nel Brera Design District perché ciò che mi interessa davvero non è solo creare l’evento, ma far respirare al pubblico il clima e le atmosfere che offre l’intero distretto.”

Brera per lo studio di architettura Piuarch: “Brera è un luogo pieno di suggestioni. Qui abbiamo il nostro studio, in una ex tipografia che oggi è un grande open space diviso su due piani, al centro di un cortile pieno di storia in cui lavorano 40 persone, tra architetti e ingegneri, che provengono da tutto il mondo.”

Per l’artista Patrick Tuttofuoco: “Brera è stato il luogo dove mi sono formato, e dove si è formata la mia generazione. È stato il mio “dojo”, la mia palestra. […] È stata una questione sentimentale, quasi come andare a trovare un parente lontano, a cui hai sempre voluto bene, dopo tanti anni che non lo vedi.”

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