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Casa IKEA, tra imperfezione e unicità

Una rivoluzione importante quella della collezione Industriell in casa IKEA. Dalla produzione in serie, che contraddistingue l’azienda svedese, all’idea di imperfezione e unicità proprie dell’uomo. Insieme al designer olandese Piet Hein Eek, l’azienda sviluppa nuove metodologie di lavoro, dalla progettazione alla lavorazione del legno, del vetro, della ceramica e dei tessili. Tutto questo senza dimenticare la sostenibilità che rimane un valore fondamentale nella filosofia aziendale.

Questa ambizione ha portato IKEA a ripensare completamente il modo di realizzare mobili

Famoso per i suoi mobili realizzati in legno di scarto che oggi arredano hotel e gallerie in tutto il mondo, Piet Hein Eek inizia la collaborazione con IKEA nel 2015 con l’obiettivo di dar vita a una produzione di massa che sembrasse completamente fatta a mano.
<<L’obiettivo di Piet – dichiara Karin Gustavsson, leader creativo di IKEA – è lavorare in modo efficiente con materiali, tecniche di produzione e artigianato che ci permettono di realizzare il terreno comune su cui lavoriamo durante la progettazione dei prodotti>>.

 

 

Industriell nasce dalla volontà di realizzare oggetti con una dimensione più umana e personale, senza rinunciare a un processo di produzione industriale. Prendono vita così mobili e oggetti per la casa caratterizzati da una qualità artigianale e accessibili a tutti.
La collezione Industriell si compone di lampade a sospensione in bambù, articoli per la cucina, un vaso in terracotta, uno scaffale componibile, tavoli e sedute in pino. Ogni prodotto è caratterizzato da piccole asimmetrie che lo rendono unico e che gli conferiscono quel calore domestico della tradizione. I materiali sono lasciati per lo più allo stato naturale e i colori sono tenui e delicati.

“Fatto a mano, prodotto in serie: significa che i primi modelli vengono realizzati a mano e poi usati per creare gli stampi che saranno impiegati nella produzione su larga scala” Piet Hein Eek

L’inserimento della componente artigiana nella produzione in serie è stato un processo complesso e non banale: per i vasi in ceramica sono stati realizzati a mano degli stampi, per i prodotti in vetro i disegni sono stati resi asimmetrici, mentre per i tessili l’impeccabile geometria dei ricami è stata a tratti sostituita da tratti a mano libera. I disegni e gli schizzi fatti a mano diventano stampi che a loro volta vengono convertiti in progetti digitali, al fine di preservare l’umanità e l’individualità.

 

Elisa Viglianese