Emozioni di luce Slamp

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Oggi Slamp è uno tra i più rappresentativi marchi italiani nel panorama dell’illuminazione decorativa di design. Fondato nel 1994, deve il suo successo alla ricerca costante nel campo della sperimentazione dei materiali, alla qualità unica e riconoscibile e a un’attenzione costante a ogni aspetto del progetto – dalla funzione all’estetica, dall’innovazione formale a quella tecnologica.
La luce, con le sue leggi fisiche che ne regolano ogni proprietà, si arricchisce di una componente emozionale che diventa parte integrante del progetto, interpretata e ricercata dai numerosi designer del Team Slamp, ogni volta con nuove soluzioni.

Sperimentazione dei materiali, qualità unica e riconoscibile e attenzione costante a ogni aspetto del progetto

Giochi sapienti di volumi e luci si articolano in progetti spesso diversissimi tra loro, ma che conservano una costante ben definita: la nascita da un unico foglio di materiale piano. Le lastre materiche vengono, di volta in volta, tagliate, piegate, forate e composte secondo la necessità prevista.
Ne sono esempi i 5 progetti descritti di seguito – selezionati per la loro grande diversità nelle forme, nei materiali e soprattutto nelle emozioni che intendono trasmettere – dai quali è possibile confrontare le diversità e ricercarne la filosofia comune.

Aria | Zaha Hadid
Dal segno e dalla grande esperienza di Zaha Hadid, nasce la lampada a sospensione “Aria”, un’opera dinamica dal volume apparentemente smaterializzato, che riproduce la maestosità delle grandi opere architettoniche. Composta da 50 superfici trasparenti, sui quali assi sono posizionati i LED, modula importanti volumi spaziali con il supporto delle tecnologie di illuminazione all’avanguardia.

Etoliè | Adriano Rachele
Un movimento leggero e aereo è ciò che nasce dall’esperienza di Adriano Rachele nella progettazione della lampada a sospensione “Etoliè”. È un’esplosione di luce dalle forme morbide e dinamiche, che ricrea, grazie all’intensità della luce a LED, l’emozione di una luce calda di una vecchia lampadina. Sia la luce che la materia partono dal cuore della lampada per raggiungere, con movimenti fluidi, le superfici più esterne.

Crocco | Nigel Coates
Nigel Coates propone una presenza giocosa con la lampada “Crocco”, in doppia versione – sospensione o applique. È un nastro di luce fluttuante sospeso nell’aria, tagliato e piegato per creare un gioco di forme zoomorfe tridimensionali. Il materiale impiegato è il Lentiflex – il quale presenta una superficie sfaccettata e consente la luminescenza e la rifrangenza – a cui viene accostata la tecnologia del Morphing Effect per creare gli effetti della sfumatura e della profondità.

Liza | Elisa Giovannoni
Dalla decisione di reinterpretare in chiave contemporanea la classica lampada da tavolo in cristallo, nasce “Liza”, progettata da Elisa Giovannoni. Anch’essa articolata in più versioni – da tavolo, a sospensione e a piantana con lo snodo per la lettura – è l’incontro tra poesia della luce e la memoria delle lampade tradizionali. La scelta di adoperare il Lentiflex per il paralume permette di modellare la plissettatura in tessuto colorato, creando riflessi inaspettati nell’ambiente.

Hugo | Slamp Team
In conclusione, dall’esperienza del Team Slamp, nasce la lampada a sospensione “Hugo”, un fascio luminoso dal segno sinuoso che diffonde la luce in modo omogeneo. La sua forma insolita è capace di personalizzare l’ambiente a seconda della posizione desiderata e dalla volontà di accostarne più elementi. L’utilizzo del Fluid Lentiflex – ottenuto da una sovrapposizione di più strati con un particolare angolo d’incidenza – inganna l’osservatore, riflettendo la luce in modo da renderla simile al movimento fluido dell’acqua.

 

Elisa Viglianese

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