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Eurobike 2018. La bicicletta diventa urban

Sportiva, elettrizzante e innovativa, la 27a edizione di Eurobike ha sottolineato in modo impressionante come la bicicletta, fornitore sostenibile di mobilità, stia diventando un mezzo di trasporto sempre più diffuso e democratizzato. Aperto a una varietà di utenti sempre più diversificata, il design della bicicletta si sta sviluppando – in modo esponenziale negli ultimi anni – in diverse direzioni, andando a rispondere alle molteplici esigenze e ai comfort richiesti dalla vita contemporanea.

La fiera leader nel settore si è svolta al Lago di Costanza dall’8 al 10 luglio 2018, con un totale di 1.400 espositori e 37.379 visitatori provenienti da 96 paesi. Nata come fiera della mountain bike, Eurobike ha abbracciato nel corso degli anni le biciclette da corsa e tutte le sfumature a pedali.

L’agonismo sta cedendo il passo all’esperienza individuale, rendendo centrale il tema dell’urban, con uno sviluppo incredibile di biciclette da città ed e-bike

L’edizione di quest’anno assiste ad un fenomeno importantissimo, diventando palcoscenico di una vera e propria rivoluzione del mezzo di trasporto. Grazie alle sperimentazioni nel mondo del design nascono biciclette ibride e tecnologiche, rendendo il ciclismo un’esperienza democratizzata. L’agonismo sta cedendo il passo all’esperienza individuale, rendendo centrale il tema dell’urban, con uno sviluppo incredibile di biciclette da città ed e-bike.

 

 

Tante le novità, dai sistemi di azionamento futuri alle tecnologie per le batterie, dalle nuove soluzioni in termini di connettività e digitalizzazione al tema caldo delle bici da carico.

Troviamo biciclette che nascondono batterie e motore. Ne è un esempio la Wilier Cento1 Hybrid, in cui la batteria si inserisce in un tubo obliquo oversize, mentre il motore finisce sul mozzo posteriore, perfettamente occultato dal freno a disco, sul lato sinistro, e dal pacco pignoni sul lato destro.

Cresce il settore gravel con prodotti che uniscono la comodità della bici da strada alle prestazioni di una da ciclocross, diventando, in questo modo, l’anello di congiunzione tra la bici da corsa e la MTB. Ne sono esempi l’azienda Scott, che ha scelto di esporre 12 bdc e ben 8 gradazioni di gravel, e l’azienda bergamasca 3T, con il progetto XPDTN3.

Esplode il fenomeno del bikepacking consacrato dall’ingresso del marchio PRO (proprietà Shimano) nel segmento e da una serie di altri produttori di ogni origine e dimensione.

Ampio spazio anche agli accessori che seguono tutti il filo conduttore del cicloturismo e dell’esplorazione. Garmin parla ormai di bici connessa, offrendo accessori, navigazione e informazioni sui percorsi. Il marchio svedese POC, affermatissimo nel mondo della MTB, propone un’importante collezione di capi di abbigliamento, caschi e occhiali per il ciclista urbano.

La democratizzazione del mondo bici si traduce inoltre in una maggiore attenzione al pubblico femminile, non solamente attraverso una maggiore disponibilità di prodotti dedicati, ma anche con una modalità narrativa nuova e interessante.

Una cornice speciale va dedicata al prototipo soprannominato “driven” di CeramicSpeed: la bicicletta senza catena. Questo rivoluzionario concetto di trasmissione mira a stabilire un nuovo standard di efficienza eliminando la necessità di deragliatori e catene, sostituendoli con un sistema di alberi di trasmissione a pignone.

La bicicletta cambia ancora una volta le sue forme, allargandosi a più funzioni e sposandosi ufficialmente con il mondo cittadino.

Si afferma così il mondo urban con un cliente sempre più attento, consapevole e intransigente, che non ha bisogno solamente di funzionalità, ma anche di comfort e stile. Il design si mescola alla sperimentazione dando vita a prodotti nuovi, dal sapore tradizionale e dall’anima dei nostri giorni.

 

Elisa Viglianese