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Helvetica Now. Un restyling per l’era moderna, creativa e digitale

Helvetica Now è il restyling di uno dei font più famosi e usati di sempre, pensato su misura per l’era moderna, creativa e digitale.

Il nuovo font arriva da Monotype, azienda leader per la creazione di caratteri tipografici, ed è il risultato di un processo di progettazione iniziato nel 2014 che ha coinvolto dozzine di designer e ingegneri del team.

<<It’s vanilla, it’s paper, it’s a fundamental container for thought – spiega Charles Nix, type director – It’s everywhere. It’s in every menu you’ve ever had on the computer, in every arts and crafts store, in rubdown lettering. Wherever you look, there is Helvetica. People don’t even think of it as anything except type. It becomes the equivalent of type.>>

Tre nuove versioni rivedono lo storico font del 1957, adottandolo anche ai piccoli schermi digitali: Micro, Display e Text. Helvetica Now Micro è ideale per risolvere problemi di leggibilità soprattutto in documenti e schermi di piccole dimensioni, 4-7 pt. Helvetica Now Display rivede la crenatura per l’uso in grande e grandissimo formato, per testi oltre i 14 pt, e varia da “Hairline” ad “Extra Black”. Infine Helvetica Now Text è pensato per gli spazi pubblici e per la segnaletica stradale, variabile da “Thin” a “Black”, ed integra un’ampia palette di simboli adatti al mondo del design.

 

 

Dopo oltre 60 anni, Helvetica è pronta al secondo restyling – il primo avvenuto nel 1983 con Helvetica Neue. Il carattere storico deve la sua fama e un utilizzo divenuto globale alla sua linearità che lo porta ad adattarsi perfettamente alla segnaletica ambientale e al mondo della pubblicità. Tutto inizia nel 1957 quando al progettista freelance Max Miedinger, della fonderia Haas di Basilea, viene assegnato il compito di disegnare un san serif innovativo, leggibile, elegante ed essenziale. Nasce il Neue Haas Grotesk – termine con cui venivano indicati i caratteri senza grazie – che verrà ribattezzato Helvetica, in latino Svizzera.

A cavallo tra gli anni ‘60 e ‘70, in un clima di sperimentazioni e rivoluzioni culturali, l’Helvetica si pone come un carattere adatto a interpretare le nuove esigenze, traducendo affidabilità, solidità e eleganza. Nei decenni il font continua la sua corsa senza mai fermarsi. Solo per citare alcuni esempi dall’importanza globale, l’Helvetica sale a bordo della metropolitana di Milano, diventa il carattere ufficiale della città di New York per la segnaletica stradale e viene integrato di serie nel primo rivoluzionario Macintosh del 1984.

Oggi l’Helvetica si adatta alle esigenze contemporanee al passo con le nuove tecnologie senza abbandonare il suo profilo classico che da sempre l’ha contraddistinta. Un obiettivo non facile che vede il font affrontare una nuova e fondamentale sfida per il mondo della comunicazione.

<<Designers might think they know everything here is to know about it, but Helvetica can still surprise>> afferma Nix.

 

Photo credist by Monotype

 

Elisa Viglianese