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Hunan Lu Villa | In the mirror with Vudafieri-Saverino Partners

Nel cuore della French Connection di Shanghai troviamo Hunan Lu Villa, una residenza elegante e moderna progettata dallo studio di architettura e design Vudafieri-Saverino Partners. Ciò che conferisce al progetto la sua unicità è la perfetta combinazione delle due lontanissime tradizioni, cinese e europea, caratteristica per la quale è stato recentemente premiato nella categoria Private Housing all’Archmarathon Awards 2018.

Fondato da Claudio Saverino e Tiziano Vudafieri, lo studio ha sede a Milano e Shanghai e la sua attività spazia dall’architettura al retail, dal design di interni all’hotellerie al food design.

 

 

Il progetto crea un particolare e inedito equilibrio tra le suggestioni locali e lo stile contemporaneo. In che modo convivono e si intersecano Oriente e Occidente?

All’interno della Villa manufatti antichi, opere d’arte e spazi rituali cinesi coesistono in perfetta armonia con “oggetti del desiderio” occidentali.
Ad esempio, nella facciata la combinazione di marmorino giallo chiaro, ciottoli di fiume e pietra grigia richiamano i materiali della Shanghai anni ’20, così come il lampadario a sospensione sull’imponente scalinata di legno rievoca le tradizionali lanterne cinesi. Dal lato opposto, i marmi dei pavimenti, colori delle pareti, librerie in legno/ottone, decorazioni del soffitto e complementi d’arredo definiscono un ambiente all’insegna di lusso e charme, in linea con le contemporanee abitazioni occidentali.

 

Quali sono stati gli interventi di recupero e ristrutturazione che hanno interessato l’architettura?

Si è trattato di un progetto integrale di ristrutturazione e riutilizzo che ha coinvolto tutte le aree: la facciata esterna, il giardino e gli interni. All’edificio è stato aggiunto l’ultimo piano, dove ora si trovano lo studio, un piccolo tempio buddista per gli antenati e due camere per gli ospiti. Nelle facciate sono state inserite le grandi vetrate, realizzate in alluminio, che costituiscono ora un elemento iconico della struttura.

 

 

Il giardino rispecchia l’anima della tradizione cinese, in cui ritroviamo equilibrio, armonia e intimità. Secondo quali criteri sono stati progettati spazi e materiali?

Il giardino è stato realizzato grazie alla collaborazione con un maestro Feng Shui, che ci ha guidati nella scelta dei materiali e nell’elaborazione degli spazi, così da rispettare i principi di questa dottrina millenaria. Ogni elemento naturale è stato attentamente studiato e disposto, dal posizionamento delle piante alla definizione dei sentieri e alla scelte delle essenze: arte, tradizione e natura lavorano così insieme per creare uno straordinario risultato. Combinando gli elementi tipici dei giardini orientali (rocce, acqua, piante e cielo) sono stati creati tanti piccoli angoli di verde che comunicano una senso di armonia e contemplazione.

 

Hunan Lu Villa ha vinto di recente il premio Private Housing all’Archmarathon Awards 2018. Secondo voi a quali aspetti progettuali si deve questo riconoscimento?

Siamo molto felici di questo riconoscimento. Crediamo che Hunan Lu Villa sia stato premiato in quanto esempio di cosa significhi realizzare un’abitazione di lusso nel XI secolo, un’epoca in cui nuovi paesi e committenti hanno sempre più un ruolo di primo piano, determinando anche un nuovo gusto.
La Villa che abbiamo progettato a Shanghai rappresenta proprio un esempio di unione tra due tradizioni differenti, mostrandone allo stesso tempo la lunga storia e gli elementi di vicinanza.

 

Photo credits Alan Grillo

 

Elisa Viglianese