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Timeless | in the mirror with Angelo Luigi Tartaglia

Abbiamo visto come il comfort ed il gusto estetico sono stati gli ingredienti fondamentali che hanno determinato il successo del suo lavoro: stiamo parlando dell’architetto Angelo Luigi Tartaglia, titolare dell’omonimo studio di Roma. Attivo nel settore di architettura ed interior, l’architetto Tartaglia ha posto l’attenzione verso un linguaggio più concettuale mantenendo il dialogo con la tradizione. Oggi lo incontriamo di nuovo, per farci raccontare gli ultimi sviluppi della sua attività.
<<I nostri progetti – afferma l’architetto – vengono definiti senza tempo (timeless) proprio perchè, sempre pur con una grande attenzione al contemporaneo, non abbiamo mai voluto dare ad essi un aspetto troppo esasperato che si traduce spesso in termini di mal funzionamento, gestione degli spazi ed invecchiamento precoce. Funzionalità ed estetica, due must da rispettare sempre>>.

Tutti i progetti trovano la loro identità e in ognuno di essi il leitmotiv è scandito dalla cura del dettagli e della ricerca del particolare

 

Il vostro lavoro s’incentra principalmente sull’interior design. Vi è una corrente stilistica che vi ha maggiormente ispirato?
Tra le attività dello Studio, di sicuro l’Architettura degli Interni è quella che ha maggiormente caratterizzato la nostra immagine professionale. Di questa disciplina per diversi anni ho anche sostenuto dei corsi e laboratori presso la Facoltà di Architettura degli Interni dell’Università Valle Giulia di Roma. Correnti stilistiche e movimenti culturali si sono avvicendati negli anni dalla mia formazione universitaria fino a quelli dell’esercizio professionale. L’aver assorbito intensamente e profondamente la storia dell’Architettura ed i grandi nomi del passato, soprattutto quelli che hanno caratterizzato l’evoluzione del “Movimento Moderno” ha creato il presupposto per un’espressività personale, nei miei progetti, che risente sempre di questi insegnamenti, rielaborati e ricontestualizzati nell’ambito del contemporaneo.

 

Da sempre siete attenti ai diversi cambiamenti del contesto. Ad oggi come si è evoluto il vostro metodo espressivo?
Ogni espressione stilistica e culturale è figlia del proprio tempo, tuttavia ultimamente non si riesce più a contestualizzare un progetto così come ogni altro bene, in quanto la divulgazione globalizzata della comunicazione genera prodotti che si adattano in qualsiasi ambito societario. Da movimenti prestabiliti in voga fino agli anni ’90, l’attenzione è stata sempre rivolta ad essi cercando di carpirne e trascenderne i contenuti. Dall’avvento della globalizzazione il mio modo espressivo, distaccandosi da qualsiasi presupposto stilistico, si è basato semplicemente su un’espressione concettuale.

 

Quali sono le fasi principali del vostro iter progettuale?
Conoscenza approfondita delle esigenze del cliente, educazione culturale in ambito architettonico dello stesso, questo per non imporre univocamente la propria idea progettuale ma facendo si che egli possa assimilare con maggiore coscienza le indicazioni suggerite; sviluppo del concept progettuale con renders fotorealistici, discussione dello stesso con il cliente, eventuali modifiche, accettazione della proposta progettuale con tutte le implicazioni ad essa attinenti, sia in termini di soluzioni funzionali che tecnologiche e scelta dei materiali e delle finiture; elaborazione del progetto esecutivo con grande attenzione allo sviluppo dei dettagli.

 

Quali sono i lavori che riescono ad esemplificare al meglio il vostro modo di progettare? Esiste un filo conduttore comune fra i vostri lavori?
Pur realizzando lavori in ambiti differenziati, sia per specie, qualità e quantità, ciò che maggiormente mi arreca soddisfazione è lo studio dell’abitazione. Tutti i progetti trovano la loro identità diversificati l’uno dall’altro senza mai essere ripetitivi ma in ognuno di essi il leitmotiv è scandito dalla cura del dettagli e della ricerca del particolare.

 

Avete mostrato l’attenzione verso i nuovi materiali come i tessuti tecnici. In che modo vi siete relazionati in questi anni con lo sviluppo delle  tecnologie? 
L’attenzione è rivolta a tutte le innovazioni sia in ambito tecnico che industriale e a tutto ciò che il mercato mette a disposizione per creare nuovi presupposti progettuali.

 

Che importanza ha nel vostro lavoro l’uso del colore?
Da sempre l’influenza psicologica del colore nella mia progettazione ha avuto una grande rilevanza e continuo ad inserirlo nelle sue declinazione in ogni intervento.

 

In che modo vi rapportate con i temi legati all’ecosostenibilità?
E’ questo un argomento che teniamo costantemente in considerazione, sia in ambito di Interni che di Architettura edile.

 

Potreste fare una panoramica veloce dei progetti su cui avete lavorato di recente? 
Mansion Home in Russia, Hotel in Russia ed Angola, Appartamenti in Russia, Mall del lusso in Angola ed in Russia, Appartamenti ed abitazioni private in Roma e Milano.

 

Vi sono progetti in cantiere?
Di sicuro vi sono progetti in corso con attenzione soprattutto al mercato estero.

 

In apertura la foto del progetto “Mediterranean Flavour Restaurant”

 

Chiara Grossi