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La fiera d’arte secondo Luca Zuccala

Raccogliere tutto il fragile fascino della carta in una fiera d’arte. Realizzare una vetrina espositiva che illustri la peculiare essenza dell’opera d’arte sul supporto cartaceo, una miscela perturbante di idee in potenza, ansie e intime turbolenze, schizzi di nuda autenticità, formalizzazione e processo del pensiero creativo. Siano opere germinali o prodotti compiuti. Una fiera, WopArt (Works on Paper) di Lugano, che coniughi un’offerta commerciale di elevata qualità, congenita essenza di ogni manifestazione fieristica, a un marcato taglio culturale e curatoriale.

Possiamo considerare WopArt come il compimento dell’esperienza pluridecennale nel mercato dell’arte di tutta la redazione di ArtsLife, tra i primi giornali in Italia di critica e mercato dell’arte, e in primis del suo direttore Paolo Manazza, firma storica de L’Economia del Corriere. Un felice approdo costruito e intessuto negli anni attraverso la presenza fisica perpetua, almeno per quanto riguarda la mia biografia personale, sulla scena del cosiddetto Sistema: mostre, musei, gallerie, aste, biennali e soprattutto fiere, da Los Angeles a Hong Kong, da Milano in tutta Europa. Inseguite e letteralmente trangugiate ovunque esse fossero in giro per il mondo. Nel mio caso, si tratta della naturale conseguenza di studi filosofici (estetica) e artistici (storia dell’arte) accompagnati ossessivamente dal lavoro sul campo. Prerogativa imprescindibile per essere aggiornati su dinamiche e tendenze del panoramico artistico e del suo mercato, centro gravitazionale di un sistema sempre più speculativo e finanziario, ma fortunatamente ancora contenitore di progetti culturali rigorosi con picchi di poesia e incanto manifesti. Proviamo a condensare tutto ciò in questa quarta edizione, dal 19 al 22 settembre: nella Main Section (una selezione di gallerie top del panorama mondiale) introduciamo un’isola felice slegata da qualsiasi logica commerciale: la mostra-sezione Project Space, uno spaccato della migliore arte sperimentale internazionale selezionata su invito da quattro super curatori. Assieme a questa abbiamo creato il progetto-sezione Dialogues: un vero e proprio “dialogo” tra le gallerie presenti, frutto di connessioni e corrispondenze concettualmente feconde. Un filo rosso che unisca idealmente gli espositori e le opere presentate. A queste poi si sommano un curatissimo programma di Talk e una serie di mostre di assoluta qualità: da un focus sull’origine della carta (con cinque Papiri dal Museo Egizio di Firenze) alle icone immortali in bianco e nero di Bob Krieger, fino al genio poliedrico di recente riscoperta storico-critica di Luigi Pericle.

 

Luca Zuccala è un gGiornalista, ossessivamente in giro per il mondo per mostre e fiere d’arte delle quali sovente scrive e con le quali spesso collabora. Si occupa da sempre di critica e mercato dell’arte, è caporedattore di ArtsLife e vice direttore artistico di WopArt Fair Lugano; scrive continuativamente per Bell’Europa oltre che per svariate riviste di settore; è curatore e responsabile dell’Archivio Eugenio Fasana (Milano) di cui ha curato mostre e pubblicazioni.