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#MDW2018 | tra Zona Tortona, Sant’Ambrogio e 5vie

 

Zona Tortona, una delle mete più gettonate durante la Milano Design Week. Con le sue numerose location, le esposizioni e gli eventi, è spesso il punto di partenza di una visita giornaliera al Fuorisalone.
Presso l’Opificio 31, il team di Milano Space Makers cura per la terza edizione Tortona Rocks, un progetto che mette in mostra il meglio del design internazionale: tra i tanti, una selezione di progetti tra Europa ed Asia con Norvegian Presence, Swiss Design District, il brand tedesco Containerwerk con due installazioni per il living sostenibile, Stellar Works con la nuova collezione a firma dei pluripremiati designer Neri&Hu.
Il programma promette installazioni, immersive environment e percorsi sensoriali che coinvolgeranno i visitatori in vere e proprie esperienze all’insegna del design.

Tra i luoghi da non perdere, di sicuro c’è via Savona 56 dove MOOOI ci sorprenderà anche quest’anno con le sue sontuose installazioni. Con “A Life Extraordinary”, quest’anno Marcel Wanders accompagnerà per mano i visitatori attraverso un universo mistico di parole e visioni ispirato alle diversità della vita. Un viaggio attraverso un mondo tridimensionale caratterizzato da tre esposizioni con la collaborazione dell’interior designer newyorkese Megan Grehl e lo studio Concrete di Amsterdam: Moooi Through the Eyes of Megan Grehl, Moooi Through the Eyes of Concrete e il Museum of Extinct Animals, un progetto nato dallo studio degli archivi di musei sparsi in tutto il mondo che hanno ispirato il designer olandese.

 

Tra i tanti protagonisti che animeranno gli spazi di Superstudio, citiamo Fontanot che si presenta con un progetto sull’abitare firmato ad hoc da Giulio Cappellini nell’ambito di Superloft; la collaborazione Daikin + Nendo che darà vita a Nendo: forms of movement, mostra di oggetti di design unici con alcune parti realizzate in DAI-EL, materiale dalla straordinaria morbidezza prodotto proprio da Daikin; il progetto esperienziale Breath/ng dell’architetto Kengo Kuma per Dassault Systèmes sul tema dell’inquinamento dell’aria; le installazioni di Material ConneXion con lo Studio Marco Piva.

 

Anche 5VIE, il quartiere più antico di Milano che nella Design Week si trasforma in un distretto proiettato verso il design e l’innovazione, presenta un palinsesto di eventi con l’obiettivo di diventare un polo di ricerca e di design d’avanguardia.
Insieme ai curatori Nicolas Bellavance-Lecompte, Maria Cristina Didero, Annalisa Rosso e Alice Stori Liechtenstein, 5VIE ha costruito dei progetti “su misura”.
Tra  tanti, citiamo Unsighted, progetto espositivo, concepito dal curatore e gallerista canadese Nicolas Bellavance-Lecompte, in cui viene chiesto ai designer di produrre un pezzo senza conoscere il contesto, il luogo o la destinazione finale (nella gallery, un’opera di Omer Arbel).

5vie ha scelto di lavorare anche al riuso degli spazi urbani inutilizzati, aprendo a funzioni temporanee luoghi dismessi e nascosti: inaugura così un nuovo polo della creatività nell’ex spazio Meazza ferramenta simbolo del dopoguerra per tutti i milanesi, chiuso da due anni. Lì, oltre a trovare spazio l’info point del distretto, si renderà omaggio a Nanda Vigo con l’esposizione di alcune sue opere.
Riflettori puntati sulle new entry del distretto: Lexus con un’installazione curata dall’architetto Sota Ichikawa nelle Cavallerizze del Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia e Lensvelt con la mostra Nothing New nella corte del Museo Diocesano.

 

Anche Zona Sant’Ambrogio si presenta con un’idea che punta sul futuro e sull’innovazione architettonica e tecnologica.
Per il sesto anno consecutivo, ritorna DOUTDESign, la mostra collettiva dei giovani designers under 35 (in gallery Low Gravity, il progetto del designer e architetto svizzero Fabien Roy).
Ritorna anche la edizione di INHABITS – Milano Design City, negli spazi di Piazza Castello e Parco Sempione, mostra dedicata agli abitanti del futuro che propone soluzioni innovative per vivere lo spazio urbano e suburbano, tra housing units, materiali, tecnologie, domotica, soluzioni immersive e installazioni architettoniche (in gallery aVOID Tiny House, la più piccola casa su ruote di 9 mq realizzata da Leonardo Di Chiara).

Da segnalare poi il progetto della Fondazione Achille Castiglioni in Piazza Castello, che in occasione dei 100 anni del maestro ha invitato alcuni tra i più importanti designer del mondo a una grande festa ed è stato chiesto loro di scegliere per Achille un regalo inviato insieme a un biglietto d’auguri personalizzato. Una festa per festeggiare Castiglioni e il tesoro che ha lasciato in eredità ai progettisti di oggi.

 

Ph di copertina: il Fuorisalone di BASE Milano, un’indagine critica sul city making, le smart cities e le nuove forme di progettazione e rigenerazione urbana.

 

Francesca Castenetto