Pedrali arreda l’alta quota della Skyway Monte Bianco

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A cavallo tra l’Italia e la Francia, lungo i ripidi pendii del Monte Bianco, tre vecchie funivie sono state recentemente sostituite dalla Skyway Monte Bianco, il nuovo progetto firmato dall’architetto Carlo Cillara Rossi e realizzato dal consorzio Cordée Mont Blanc su tecnica funiviaria Doppelmayr Italia. Vera e propria opera ingegneristica, la nuova funivia copre un dislivello di 2.162 m e permette di raggiungere Punta Helbronner attraverso un’unica tappa intermedia – Pavillon du Mont-Fréty – inglobando, in questo modo, i percorsi dei vecchi impianti.
L’architettura ha uno stile uniforme, sobrio e dal design contemporaneo e fa proprio il contesto della montagna circostante. Profili irti di guglie, creste, valloni e ghiacciai si inseriscono nelle linee guida del progetto e ne definiscono il profilo strutturale nonché l’estetica. Così grandi vetrate, strutture a vista, spazi ampi e colori della natura di alta quota personalizzano le tre stazioni che compongono l’impianto, penetrando nei diversi ambienti: bar, ristoranti, spazi commerciali e terrazze panoramiche.

Pedrali sul tetto dell’Europa

L’allestimento degli ambienti dedicati alla ristorazione è stato affidato all’azienda italiana Pedrali, che ha saputo interpretare lo spirito del luogo attraverso sedute e complementi di arredo. In linea con la filosofia aziendale, tradizione e innovazione si uniscono e si completano, dando vita a prodotti made in Italy in cui l’elemento chiave è la sostenibilità.
I colori variopinti, che caratterizzano il marchio Pedrali, si riducono a una ristretta gamma di toni soft e naturali, in particolare grigio antracite, tortora e magnolia, accostati alle chiare essenze di frassino e rovere. Allo stesso modo, i materiali si fanno portavoce dell’ambiente esterno a seconda della quota corrispondente, creando un’atmosfera di comunione con la natura fredda e rocciosa. Per la stazione di partenza di Pontal d’Entréves (1.300 m) è stato scelto il legno, per Pavillon du Mont-Fréty (2.172 m) legno e lamiera in ferro acidato e per Punta Helbronner (3.462 m), la stazione più alta circondata da rocce, neve e ghiaccio, lamiera nera, corian bianco e vetro.

Profili irti di guglie, creste, valloni e ghiacciai si inseriscono nelle linee guida del progetto e ne definiscono il profilo strutturale nonché l’estetica.

Al loro interno, tale concezione prende forma attraverso le sedute Malmö e Volt, rispettivamente scelte per il Ristorante-Bar Bellevue, situato nella stazione intermedia, e per il Bistrot Des Glaciers della stazione di Punta Helbronner.
Caratterizzata da un profilo fortemente scandinavo, Malmö è una seduta in essenza di frassino sbiancato, tinto di nero o di grigio chiaro e con scocca in multistrato, dal sapore domestico e informale. Nel progetto di interior è abbinata al grande bancone bar curvo, rivestito da lamelle verticali in rovere chiaro.
Ciò che distingue Volt è un tratto sottile e lineare e la gran cura nei dettagli. È una seduta leggera, realizzata in polipropilene rinforzato con fibre di vetro e rifinita tramite groffratura, un trattamento superficiale capace di conferirle un colore grigio antracite e renderla adatta al bistrot di maggior quota.

 

Elisa Viglianese

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