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Spazi e utopie. L’arte di Eugenio Tibaldi

Shell è un luogo sospeso in cui i materiali – acciaio, legno, vetro e PVC – e le forme si confondono in un continuo gioco di rimandi e sovrapposizioni. Sin dal primo sopralluogo – ricordo perfettamente che era inverno, c’era vento forte, ricordo la forte energia e la potenza del luogo – ho immaginato un ambiente che travalicasse i confini senza voler evadere o imitare alcun altro posto. Qualcosa che facesse forza sulle meraviglie che avevo intorno e che potesse offrire, più che una tipologia definita, una sorta di grimaldello in grado di far fruire della bellezza e del potere di uno scenario unico al mondo che non avevamo di certo scoperto noi, ma già 2000 anni prima, scelto dai Greci e poi dai Romani. Il punto di partenza è stata una data: 1956, l’anno in cui il Nabilah è stato costruito. Da qui sono partito, da quella che io definisco una certa nostalgia per il futuro: costruire un ambiente possibile ma non reale, fatto di dettagli che rimandano ad un tempo altro, ad un futuro mancato che poteva essere. Così la tecnologia più innovativa si applica per realizzare utopici fondali di modernariato, gli oggetti di culto alloggiano in teche come reperti; i materiali si fingono altri e la leggerezza di un’architettura fatta di legno e tela diventa una sala elegante con enormi fioriere che abbattono il confine tra interno ed esterno in cui ogni evento è possibile. I volumi sono sottolineati attraverso una lamiera stirata dalla finitura in bronzo in grado di unire luce ed ombra, di ridefinire le linee di orizzonte e disegnare nuovi scenari.

 

Eugenio Tibaldi è nato ad Alba, provincia di Cuneo, nel 1977.  Perfeziona i suoi studi alla Domus Academy a Istanbul e al Corso Superiore di Arti Visive (CSAV) della Fondazione Antonio Ratti a Como e, in seguito, all’American Academy di Roma come Affiliated Fellowship. Dal 2000 si trasferisce a Napoli. Nel suo curriculum ci sono mostre personali e collettive presso: Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, Torino; International Centre of Contemporary Art, Bucarest; State Museum of Contemporary Art, Thessaloniki; Museo Archeologico Statale, Ascoli Piceno; XII Biennale de L’Avana; Museo Madre, Napoli; Museo Ettore Fico, Torino; Maxxi, Roma, 58 Biennale di Venezia, Museo del 900, Milano.