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Una città nella città. Il DAC apre la nuova sede al BLOX

Lo scorso maggio il Danish Architecture Center (DAC) di Copenhagen ha trasferito la sua sede all’interno del BLOX, il nuovo iconico edificio multifunzionale nel porto della capitale danese. Realizzato grazie al supporto dell’associazione filantropica Realdania, BLOX è stato progettato dall’architetto Ellen Van Loon, partner dello studio OMA, e rappresenta in sé una vera e propria esperienza architettonica. Caratterizzato da spazi ampi per ospitare mostre, auditorium e conferenze, il BLOX è stato concepito appositamente per accogliere la nuova sede del DAC, che si colloca nella parte centrale della struttura. Troviamo inoltre BLOXHUB, un incubatore multidisciplinare per lo sviluppo sostenibile, un ristorante, un bar, degli appartamenti, un centro fitness e un nuovo parco giochi.

Il progetto nasce dalla volontà di creare una “città nella città”, in termini non solo legati agli archetipi architettonici ma anche a quelli sociali e del territorio. BLOX diventa una casa vivente, un collegamento tra la città e il porto, creando nuovi percorsi e riqualificando un quartiere prima inutilizzato. L’architetto Ellen van Loon spiega: <<Invece di collocare diverse funzioni nell’edificio nel modo tradizionale, abbiamo posto DAC proprio al centro della struttura, circondato ed incorporato all’interno di ciò di cui il DAC si occupa: case, uffici ed infrastrutture. Il percorso urbano entra nell’edificio e crea un’ampia gamma di interazioni tra i diversi elementi del progetto e l’ambiente urbano>>.

Il progetto nasce dalla volontà di creare una “città nella città”, in termini non solo legati agli archetipi architettonici ma anche a quelli sociali e del territorio

L’esterno dell’edificio è caratterizzato da un accostamento di forme geometriche simili, disposte in maniera alternata, mentre l’interno è organizzato con una sequenza verticale di spazi, che attraversano l’edificio iniziando sotto terra fino ad arrivare ad ospitare il caffè con la sua vista panoramica su tutta Copenaghen. Gli uffici sono contenuti in un anello rettangolare con facciate in vetro e tutte le funzioni del piano terra si trovano in volumi separati con aperture verso gli spazi pubblici, portando così la città all’interno dell’edificio. La palette cromatica abbraccia trame colorate che richiamano i toni del mare del porto, sempre presente nella luce riflessa nell’acqua.
Comfort e flessibilità sono elementi chiave della progettazione: l’edificio è stato isolato acusticamente dal rumore della strada e dalle vibrazioni con facciate ad alto isolamento completamente in vetro per fornire un’ottima visibilità e ridurre l’utilizzo di energia per l’illuminazione.

 

 

Il DAC è il più importante spazio espositivo in Danimarca per l’architettura ed offre una vasta gamma di mostre, ma non solo: workshop, dibattiti, tour e visite guidate permettono all’architettura di evadere dai confini tradizionali ed arrivare al pubblico attraverso più direzioni, stimolando nuove idee e ispirazioni.

Il DAC ospita la mostra di apertura Welcome Home – che sarà aperta fino al 23 settembre 2018 – dedicata alla casa, alla sua storia e alle future tendenze dell’abitare. L’esposizione è un viaggio alla scoperta delle case danesi attraverso le grandi epoche che hanno plasmato i modi di vivere. Un viaggio che attraversa le problematiche attuali, come l’aumento demografico, la globalizzazione e la destrutturazione della famiglia, aspetti che portano ad abitazioni più piccole e più flessibili. Il primo elemento ad accogliere i visitatori della mostra è l’installazione interattiva grande quanto una casa Multiple shadow house, dell’artista danese-islandese Olafur Eliasson. Sono i visitatori stessi a creare l’opera d’arte attraverso il comportamento, il movimento e l’interazione, esattamente come una costruzione diventa una casa quando la si riempie di vita.

 

Photo credit by Rasmus Hjortshøj – COAST

 

Elisa Viglianese