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Watercolour | In the mirror with Nendo

 

Sono leggeri come un acquerello i 18 pezzi della nuova collezione Watercolour firmata Nendo. Dopo numerosi progetti esposti al MOMA, al Musee des Arts Decoratifs e al Centre Pompidou, lo studio giapponese presenta al Design Miami di Basilea, Watercolour, frutto della collaborazione con la galleria newyorkese Friedman Benda.
Parliamo di una collezione di elementi d’arredo minimali che s’ispira all’effetto che crea la pittura ad acquerello sulla carta. Ne derivano degli artefatti dalle forme morbide e dall’aspetto quasi evanescente, al limite fra il design e l’installazione artistica. Ciascun pezzo è stato realizzato in metallo e successivamente colorato a mano, riproducendo la tecnica pittorica attraverso le variazioni cromatiche del blu e dell’azzurro. Per esprimere l’idea della carta, le superfici sono state levigate e rifinite con piccoli tocchi d’inchiostro e con uno strato protettivo bianco opaco. Il risultato è sorprendente: gli arredi diventano guaches e l’intero spazio sembra essere costellato di fogli di carta piegati a mano. Una collezione di pezzi unici che esprime armonia e leggerezza, in sintonia con il leit motif dello studio. Livingroome ha chiesto a Nendo di descrivere il loro lavoro.

Gli arredi diventano guaches e l’intero spazio sembra essere costellato di fogli di carta piegati a mano


Il vostro lavoro spazia dal furniture design all’architettura, passando per allestimenti, grafica e istallazioni artistiche. Con quali parole chiave definireste la vostra filosofia progettuale? Esiste un filo conduttore comune nella progettazione per i diversi settori
?
Più piccola è l’idea di partenza, più si trasformerà in un grande risultato. Non sono molto attratto dalle grandi idee che fanno le grandi differenze. Sono interessato a iniziare da una piccola cosa, lasciando che sia il percorso a portarmi verso qualcosa di grande.

Parliamo della nuova collezione realizzata per la galleria newyorkese Friedman Benda: Watercolour. Una serie di mobili in metallo che sembrano essere realizzati in fogli di carta piegati a mano e dipinti ad acquerello. Com’è nata l’idea di una collezione di prodotti ispirata alla pittura ad acquerello? Qual’è stato l’iter progettuale che avete intrapreso per realizzare questi pezzi unici?
Il concept s’ispira all’effetto della pittura ad acquerello che s’immerge e si diffonde nella carta. Partendo dall’obiettivo di emulare questo momento nella collezione, le superfici metalliche – sottili, bianche e sinuose – sono state realizzate per emulare la carta, mentre le diverse variazioni cromatiche sono state progettate per apparire come se si diffondessero e si confondessero con la superficie. L’effetto dell’acquerello viene enfatizzato applicandolo su questi oggetti tridimensionali, ogni macchia agisce in modo diverso a seconda della forma su cui è posizionata.

Possiamo definire Watercolour come una limited edition al limite tra arte e design. Cosa rappresenta per voi, in termini di opportunità progettuali, questo connubbio tra arte pittorica e progettazione?
Indipendentemente da cosa possa essere l’oggetto, il processo di progettazione rimane lo stesso.
Naturalmente ci saranno un certo numero di differenze tecniche tra la progettazione di un’opera d’arte e un prodotto commerciale, ma in entrambe i casi saranno degli esseri viventi che vi entreranno in contatto.

Light like a watercolor painting are the 18 pieces of the new Watercolour collection by Nendo.
 After numerous projects exhibited at MOMA, at the Musee des Arts Decoratifs and at the Center Pompidou, the Japanese studio presents at the Design Miami in Basel, Watercolour, result of the collaboration with the New York gallery Friedman Benda.
 We are talking about a collection of minimal furnishing elements inspired by the effect that watercolor creates on paper. The result is artifacts with soft shapes and an almost evanescent appearance, at the limit between design and artistic installation. Each piece was made with metal and then colored by hand, reproducing the painting technique through different shades of blue. To manifest the idea of ​​the paper, the surfaces have been smoothed and finished with small touches of ink and with a white opaque protective layer. The outcome is surprising: the furnishings become guaches and the whole space seems to be studded with sheets of paper folded by hand. A collection of unique pieces that expresses harmony and lightness, in harmony with the leit motif of the studio.
 Livingroome asked Nendo to describe their work.

The furnishings become guaches and the whole space seems to be studded with sheets of paper folded by hand

 

Your work ranges from furniture design to architecture, through installations, graphics and artistic installations. What are the key words of your design philosophy? Is there a common thread in your design for the different sectors?
The smaller the idea is, the more it expands into a bigger result in the end. I’m not really 
interested in big ideas turning into big differences. I’m interested in starting small and 
letting the process lead me to something big.

Let’s talk about the new collection created for the New York gallery Friedman Benda: Watercolour. It is a series of metal furniture that seems to be made of sheets of paper folded by hand and painted in watercolor. Where did you get the idea to create a collection of products inspired by watercolor painting? What was the design process you have undertaken to make these products?
The inspiration for the design originated from the effect that watercolour paint has on paper when it spreads and soaks into it.  
Aiming to capture this moment in this collection – thin, white and curvy metal surfaces were designed to emulate paper, 
while the different color expressions were designed to appear as if spreading and blurring into them. 
The watercolor effect is emphasized when applied on these three-dimensional objects, each stain acts differently depending on the shape it is placed on.

We can define Watercolour as a limited edition between art and design. What does this combination of pictorial art and design represent for you?
Regardless of what the object may be, the design process remains the same. 
Of course there will be a number of technical differences between designing an art piece and a commercial product, but in both cases it will be living human beings that are coming into contact.

 

Chiara Grossi