WOOD and LIGHT from Sweden

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Dalla Svezia arriva Woodlight, un progetto che vede protagonista una collaborazione perfettamente riuscita tra un team di studenti della Carl Malmsten Furniture Studies, l’azienda di illuminazione Atelje Lyktan e il fornitore di materie prime Swedish Wood. Il legno di pino è stato utilizzato in modo innovativo generando otto sistemi di illuminazione suggestivi, per ambienti pubblici e privati, presentati alla Stockholm Furniture & Light Fair.

Legno e Luce si combinano in otto esperienze, contraddistinte dal sapore nordico, dalla sostenibilità e dalla sperimentazione, volta a tradurre l’essenza del nostro tempo.

December, Helio, Take Away, Nock, Dandelion, Knall, L05, Cone. Sono lampade che hanno preso vita attraverso un percorso di confronto e collaborazione tra le diverse figure coinvolte nella progettazione. Un team completo che insegna e, allo stesso tempo, si arricchisce delle idee delle menti più giovani.
«Credo che gli studenti abbiano fatto un uso incredibilmente interessante e innovativo del pino di Svezia», commenta la direttrice del settore Interior e Design della Swedish Wood. Le lampade hanno fatto proprie le diverse opportunità offerte dal materiale, dalle prestazioni fisiche e meccaniche alle caratteristiche sensoriali della superficie naturale.

 

December | Anna Klara Gleisner
Un paesaggio naturale e sterile della Svezia, irregolare come i cubetti di ghiaccio sfaccettati: progettata da Anna Klara Gleisner, December si fa portavoce del carattere naturale del rigido Nord europeo. La lampada a sospensione è realizzata in legno di pino e metallo, con sorgente luminosa a LED.

Helio | Olivia Öberg
Ispirata allo spazio e agli strumenti astronomici, Helio è una lampada da tavolo orientabile, progettata da Olivia Öberg e realizzata in legno e alluminio verniciato in polvere. La lampada a LED centrale è circondata da anelli regolabili che offrono all’utente la possibilità di interagire e giocare con essi, influenzando la diffusione di luci e ombre nell’ambiente.

Thake Away | Åsa Persson
Il concept alla base della progettazione di Take Away, sviluppato da Åsa Persson, è l’idea di poter portare la luce dove ce ne sia bisogno. Il risultato è una lampada portatile munita di ganci, funzionali e decorativi allo stesso tempo. Il progetto in legno e alluminio diffonde la luce nei diversi contesti e crea una particolare e più profonda interazione tra l’uomo e il design.

Nock | Markus Barvestig
Un profilo “estruso” ma di legno. Così nasce Nock, una lampada da lavoro per ambienti diversi, progettata da Markus Barvestig. La forma è semplice, a ricordare i profilati metallici. La superficie di legno è lavorata mediante sabbiatura, che ne accentua le proprietà naturali. Nock è espressione della facilità di lavorazione a cui si presta questo particolare legno svedese, il cui utilizzo è molto diffuso nel settore del design.

Dandelion | Linda Anjou
Come un dente di leone, Dandelion passa attraverso il calcestruzzo e va dritta verso il sole. Il progetto di Linda Anjou è una lampada da terra dallo sviluppo verticale, allo stesso tempo espressione di bellezza e fragilità, che racchiude la fonte di luce a LED in una semplice forma circolare.

Knall | Linnéa Werme
Knall – il cui nome evoca il suono della lama dell’ascia che fende il ceppo di legno – è una lampada a sospensione, realizzata da Linnéa Werme. La sua forma stilizzata esalta sia la forza del legno di pino che la sua morbidezza.

L05 | Andres Henckel Nielsen
L05 è una lampada progettata da Andres Henckel Nielsen che può assumere diverse conformazioni, a seconda della posizione che le viene data. Con l’aggiunta di pochi elementi, può diventare lampada a sospensione, da tavolo o da terra.

Cone | Sebastian dell’Uva
Un incontro tra configurazioni organiche e meccaniche: Cone è una lampada personalizzabile in pino, adatta ai diversi ambienti domestici e lavorativi. Il progetto di Sebastian dell’Uva non si limita alla realizzazione di un singolo dispositivo ma piuttosto alla configurazione più complessa di un sistema di illuminazione composto da più elementi.

 

Elisa Viglianese

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